PER RIUSCIRE A FARE UNA FOTO DECENTE PER AUGURARE BUON NATALE A TUTTI HO DOVUTO POSARE COME UNA MODELLA...QUEL CAPPELLO CONTINUAVA A SCIVOLARE ..... ERA SCOMODISSIMO!

PROFILO DESTRO....

DRITTA

ATTENTA

ADESSO MI SONO PROPRIO STUFATA DI FARE LA MODELLA - BASTA ... ME NE VADO!!!!!

E COMUNQUE .... TANTI - TANTI AUGURI .....

Eccoci arrivati anche quest'anno alle feste.... chissà perchè ma a me mettono sempre tanta tristezza.... e come ogni anno - proprio in coincidenza al Natale, mi capitano storie inreali....dunque ..... iniziamo da principio -
FALU' - un ragazzo di colore che è stufo di fare una vita sui marciapiedi, stanco di vendere accendini e berretti di lana oppure ombrelli quando piove. Mi dice che adesso può e vuole chiedere il permesso per mettersi in regola e per riuscire ad avere, finalmente, un lavoro serio, in fabbrica. Mi chiede con le lacrime agli occhi di aiutarlo. Subito mi sento dire da chi mi sta accanto di lasciar perdere, di non immischiarmi, ma io voglio guardarmi allo specchio e fare "la differenza" - sapere quanto meno di averci provato. Prendo in mano il telefono e faccio un primo giro di telefonate alle persone che credo possano dare un lavoro a Falù, elemento obbligatorio e fondamentale per presentare la domanda di permesso e iniziare così il macchiavellico iter burocratico italiano. Niente. Riprovo il giorno dopo e quello dopo ancora - finalmente trovo una persona che mi dice disposta a provare senza impegno. Mi precipito da Falù e gli consegno quel numero di cellulare per prendere accordi, quella speranza appuntata a biro su un foglietto. Falù, chiama, parla eccitato con il suo italiano "arrotondato".... e alla domanda -"che esperienza lavorativa hai" lui è onesto e risponde che in Italia nessuno gli ha mai dato una possibilità, ma che nel suo paese ha già fatto il lavoro per cui è candidato. In un secondo - per la sua franchezza, Falù vede sfumato il suo jolly, la sua possibilità di abbandonare il lavoro sulla strada .... oggi, quando lo incontro e lo vedo sorridente che mi saluta, mi vergogno, non sono riuscita a fare quella "differenza", nessuno rischia .... ma rischia cosa, mi domando? Falù mi ha detto che non importa, che è lo stesso e che è contento che comunque qualcuno sia andato al di là degli accendini .... prò a me è rimasto solo tanto amaro in bocca.
UNA CAGNOLINA - una tenera e piccola cucciolona di nove mesi, che vive con la sua nuova famiglia da sei e che per l'irruenza e la tipologia caratteriale propria della razza fa malanni, è impegnativa e pesante da gestire. Una cagnolina voluta, comperata e desiderata, in particolar modo da un membro adolescente della famiglia. Famiglia per bene, ricca e benestante, casa da urlo, sfarzosa e pregiata nei dettagli, modi e gesti di chi se la passa bene. Famiglia che quando mi interpellò per avere informazioni relativamente alla tipologia del cane ebbe da parte mia chiare indicazioni circa l'impegno e che anzi, invitai più volte a venire "in area cani senza cane" per capire se quello era davvero il cane per loro. Non li vidi mai, ma dopo qualche tempo incontrai in città il figlio con una cucciolotta batuffolosa al guinzaglio. A quel punto li invitai a frequentare il forum in cui tanti padroni si scambiavano commenti, consigli ed esperienze e gli dissi di passare a casa mia per prendere - in prestito - la narrativa che avevi a disposizione che penso sia utile per instaurare un corretto rapporto con un amico a quattro zampe. Non vennero mai. Ieri la telefonata in cui - in lacrime - mi dissero che non ce la fanno più. Ieri la mia visita da loro per rendermi conto della situazione e dei danni e del cane. Situazione che reputo normalissima sia per l'età stessa del cane sia per il tipo di rapporto errato che hanno impostato sin dall'inizio con quel cane che non ha chiaro il ruolo che deve ricoprire, il suo posto e che non ha un vero legame FORTE - viscerale con nessuno dei quattro componenti. Ho parlato e ascoltato per un'ora, ho detto loro cose che non volevano sentire e per cui continuano a manifestare sordità e cecità, gli ho dato dei suggerimenti che sono l'unica via per cercare di re-impostare il rapporto e instradarlo correttamente. Credo di essere riuscita a prendere tempo per quella cagnetta, ma se loro non faranno esattamente quello che gli ho detto non cambieranno nulla e quindi l'abbandono sarà assicurato... rimarranno nella loro bellissima gabbia dorata, soli più che mai, nello sfarzo di una vita addobbata e ricca, ma spero con un pezzo di cuore in meno!
UNA CUCCIOLATA - (vedi qualche post precedente) uccisa dal proprietario perchè frutto di una fuga da parte di un'altra cagnetta, cuccioli "meticci" volati sul ponte dell'arcobaleno senza motivo e con troppa facilità. Nemmeno uno schiaffo morale al padrone che ha compiuto questa barbaria, nulla di nulla....purtroppo io non lo conosco personalmente e non ho alcun titolo per metterlo sul banco degli imputati. Colpevolizzo, magari ingiustamente, chi - anche se con tristezza e sofferenza nel cuore - ha assisto silenziosamente alla faccenda. Sarebbe stato riservato lo stesso trattamento se non fossero stati meticci? E - soprattutto - dato per scontato che il proprietario non spenderà un centesimo uno per la sterilizzazione - se accadrà un'altra volta si farà qualche scupolo?
ANZIANA - anche quest'anno vedo la stessa persona - sola - questa volta abbandonata in un letto, ammalata e con una sorte segnata, anche se - la sorte - non ha ancora dato indicazione precisa relativamente alla triste data. Una persona che nella vita non ha ricevuto nulla, vissuta anch'essa in una gabbia dorata, con tanti soldi, ma senza essere amata - veramente - da nessuno. La badante ....l'unica persona che davvero le sta vicino toccando intimamente non solo l'anima di questa persona anziana, ma anche il cuore. L'unica che, al momento del bisogno, ha preso in mano la situazione, strappandola dal lungo viaggio per un soffio, soffio che spirava solo per una negligenza ma non perchè fosse arrivata l'ora. Gli eredi, intanto, stiravano già il vestito da metterle una volta nella bara. Quanta tristezza!
Queste quattro storie vissute nel mese di dicembre 2007 mi spingono sempre di più a riflettere ... a leggere il mondo con un'altra chiave di interpretazione, ad odiare l'uomo per l'arroganza di decidere sulla sorte degli altri - animali e non - e di sperare che prima o poi ci sia una giustizia che senza sconti di pena e senza poter essere comperata da nessuno, nemmeno dal più ricco, dia alle persone quello che veramete si meritano per il loro operato e per la mancanza di amore.
BUON NATALE A TUTTI!

Ho voglia di lunghe passeggiate nei boschi
di corse sfrenate in mezzo ai prati e
di raggiungere faticosamente le cime per godere del paesaggio
Ho voglia di fiori, di arcobaleni
di dolci leggeri venti caldi
ho voglia di scoprire, di ascoltare
e soprattutto di colorare il mondo

Mi piacerebbe tanto sapere come vi comportereste in una situazione di questo genere:
A vi dice che B sta per uccidere i cuccioli della sua cagnetta perché quest’ultima è scappata ed è rimasta incinta.
La cagnetta partorirà nella notte.
Voi non conoscete B, ma solo A e siete terribilemnte indignati dalla notizia ricevuta Forse con troppa impulsività premete sul fatto che A – vista la conoscenza diretta con B – faccia qualcosa, che dia uno schiaffo morale a B o che – se possibile - lo denunci per maltrattamento.
B vive a
A, grazie a C, che vive nella stessa città di B ottiene che dei tre cuccioli nati solo due vengano uccisi e uno venga lasciato alla cagnetta avendo anche trovato una persona che poi lo adotterà.
Due cuccioli non hanno avuto scampo e sono morti.
A e C sono dispiaciuti, ma a loro dire la situazione era particolare e sembra non si potesse fare altro.
L’indignazione rimane… ma vorrei tanto avere altri punti di vista….
Voi cosa avreste fatto nelle rispettive posizioni di A – B - e C ?