




sempre tu che mi segui ovunque, che mi fai ridere, giocare, scoprire, tu che non mi giudichi mai e mi vuoi bene per quello che sono... sempre tu ..... che mi insegni cosa vuol dire rispettare e volere bene ad un animale, che mi fai leggere e studiare...sempre tu
Per il 2°compleanno di Misha (per i più intimi "la zecca) abbiamo deciso di passare il weekend in montagna su gentile invito di due nostri amici in quel della Svizzera. Domenica gita con le ciaspole a rincorrere il vento... è stato bellissimo, paesaggi splendidi e compagnia eccezionale!
Grazie ancora a Diego, Ilaria e Shinook per l'invito, l'eccezzionale cena, la fantasica colazione e merenda!!












con il vento caldo che ha investito il nord italia domenica siamo state sedute su un prato in maniche corte....lontano dal mondo visto l'umore, annusando la primavera...

Non so se possa essere utile a qualcuno, ma da quando è arrivata misha nella mia vita ho sentito il bisogno di leggere quanto più possibile sul rapporto tra umano e cane per cercare di migliorare e di accentuare il nostro feeling. Per ora ho letto solo alcuni libri, anzi, accetto qualsiasi suggerimento utile o segnalazione interessante su altri libri. Come d'abitudine per la narrativa classica lascio le mie indicazioni su quanto ho letto.
Konrad Lorenz

1) E L'UOMO INCONTRO' IL CANE
Lorenz ci guida qui innanzitutto verso le origini dell'incontro fra l'uomo il cane (i suoi antenati: lo sciacallo e il lupo) Queste origini lasciano le loro tracce in tutte le complesse forme di intesa, obbedienza, odio, fedeltà, nevrosi che si sono stabilite nel corso della storia fra cane e padrone. Spesso ricorrendo a dei casi a lui stesso avvenuti, Lorenz riesce in queste pagine a illuminare rapidamente tutto l'arco della 'caninità' con la grazia di un vero narratore, con la precisione e la sottigliezza di uno scienziato che ha aperto nuove vie proprio nello studio di questi temi, con la fertile intelligenza di un pensatore che, attraverso le sue ricerche sugli animali, è riuscito a porre i problemi umani in una nuova luce."
Jan Fennel

1) Amicane.
I segreti per diventare il migliore padrone di un buon cane
Attraverso ricordi e testimonianze, Jan Fennell ci guida nel percorso che trasforma un buon padrone nel migliore amico del suo cane. Dopo averci spiegato come si comunica anche con i cani più difficili, offre ammonimenti e consigli per creare un rapporto di rispetto e amore tra noi e il quadrupede che abbiamo scelto per amico. Un cane infatti non ha solo bisogno di affetto: ci vogliono conoscenza, disciplina, fiducia, e soprattutto mente aperta, cioè la capacità di ammettere i propri sbagli e di imparare dall'esempio degli altri.

2) Parla con il tuo cane
Frutto di venticinque anni di esperienza, il "metodo d'addestramento dolce" di Jan Fennell, invece di basarsi sul meccanismo degli ordini e sul principio di totale obbedienza del cane al padrone, propone di imparare ad ascoltare e a farsi ascoltare, in una parola a "comunicare" con il proprio amico a quattro zampe, pur senza rinunciare ad alcuni aspetti del classico rapporto uomo-animale. Ricco di aneddoti e fotografie, che rendono il metodo accessibile a tutti, il volume si offre come una vera e propria guida all'addestramento che potrà aiutare chiunque a stabilire con il proprio cane un rapporto equilibrato, un'amicizia duratura e gratificante per entrambi.

3) Ascolta il tuo cane.
"Negli ultimi dieci anni ho imparato ad ascoltare e a capire il linguaggio dei cani. Man mano che questa comprensione cresceva, sono riuscita a comunicare con i cani, ad aiutare sia loro sia i loro padroni a superare i problemi. In molti casi il mio intervento ha fatto sì che il cane non venisse soppresso per un comportamento che sembrava incorreggibile. Lo scopo del libro è divulgare le mie conoscenze. Descriverò come potete imparare questo linguaggio. Se lo imparerete bene, vi assicuro che il vostro cane vi ricompenserà con la sua cooperazione, la sua lealtà e il suo amore."

4) Sai comunicane?
"Comunicare con i nostri cani non dipende da una scienza fredda e calcolatrice. Questi animali, come gli uomini, hanno varie personalità, forti e sensibili. La nostra relazione con loro cambia di continuo e dobbiamo essere capaci di adattarci: una sfida che si presenta a tutti i proprietari di cani, giorno dopo giorno". Frutto di venticinque anni di esperienza il "metodo d'addestramento dolce" di Jan Fennell, invece di basarsi semplicemente sugli ordini e sul principio di obbedienza del cane al padrone, senza abbandonare l'idea di una leadership dell'uomo sull'animale, propone di imparare ad ascoltare e a farsi ascoltare, insomma a comunicare con il proprio amico a quattro zampe.
Nicholas H. Dodman

1) Se solo potessero parlare
In questo libro Dodman racconta storie di cani e di gatti affetti da problemi comportamentali (come ansia di separazione, gelosie e tendenze al dominio) e dei loro angosciati padroni. Quattordici storie vere dalle quali emerge come, molto spesso, i problemi degli animali domestici sono strettamente legati al tipo di attenzione cui sono sottoposti da parte dei loro proprietari. Le cure proposte prevedono sia consigli per un più giusto ed equilibrato comportamento da parte dei padroni sia supporti psico farmacologici per gli animali.

2) il cane che amava troppo
Cani aggressivi o fifoni, ossessivi o ripetitivi, nevrotici o ansiosi... Nato dall'appassionata esperienza di veterinario dell'autore, questo libro intende offrire una soluzione ai problemi legati al comportamento dei cani "difficili". Ci sono i casi più comuni e quelli quasi incredibili: la coppia di Spaniel che non vogliono accettare il neonato dei loro padroni; il Collie che aveva paura dei giovedì; il Labrador che amava troppo e molti altri ancora. Con informazioni, tecniche da adottare, soluzioni concrete per i problemi educativi e comportamentali dei cani
ho notato dai commenti ai post e dai numerosi messaggi privati ricevuti che molti di voi sono rimasti colpiti da misha e dai suoi amichetti. Ci sono vari link sul mio blog che approfondiscono la tipologia di razza, oltre che qualche post su di lei o sulle nostre avventure. Per rispondere però - almeno in parte - a qualche domanda vi scrivo qualche notizia relativa alla storia di questo cane, riassunta dai vari siti in cui se ne parla e inframezzata con qualche immagine della mia befana!

Il Cane Lupo Cecoslovacco (CLC) è una razza giovane, di recentissima creazione e che quindi non può assolutamente annoverare tradizioni secolari o storiche genealogie.
Tutto ebbe inizio intorno agli anni ‘50 sulla frontiera dell’allora Repubblica Cecoslovacca ad opera dell ‘ing. Karel Hartl, colonello della sezione Guardia di confine dell' Armata Cecoslovacca che nel 1955 mise a punto i primi protocolli di accoppiamenti tra i lupi dei Carpazi con i Pastori Tedeschi.
Il suo intento non era quello di ottenere un cane con un aspetto diverso simile al lupo, ma quello di creare una nuova razza che avesse l’attitudine all’addestramento insita nei pastori tedeschi, ma la forza e la resistenza forte nel lupo, lo scopo era quindi quello di migliorare la salute, la tenacia dei cani militari in forza alla Guardia di confine.
Il primo accoppiamento eseguito fu quello della lupa Brita che fu coperta da due maschi di pastore tedesco, uno tranquillo e ubbidiente, il secondo addestrato, ma non con le doti del primo.

Dall’unione tra Brita e Cezar z Brezoveho haje e poi da quella tra Brita e Kurt z Vaklavky che fu nuovamente accoppiata nacquero nel 1958 dei cuccioli che in crescita si dimostrarono molto selvatici e le generazioni successive incrociate con pastori tedeschi risultarono decisamente poco addestrabili, con una maturazione caratteriale e fisica lenta e sviluppando un attaccamento morboso solo ad un’unica persona tanto da poter impedire il lavoro con altri soldati.
Venne quindi introdotto nei protocolli un maschio di lupo dei Carpazi Argo, che si accoppiò con una femmina di pastore tedesco, Astra z SNB, che nel 1968 diede alla luce dei cuccioli che furono poi utilizzati per altri accoppiamenti non consanguinei e altri indirizzati in allevamenti che testarono le loro doti attitudinali tra cui prove di resistenza fisica e di lavoro con l’obiettivo di verificare il carattere e la struttura fisica in modo da uniformare la tipologia della razza

In Slovacchia, intorno agli anni 80, con un forte impegno da parte Maggiore Frantisek Rosik, si determinò una quarta linea di sangue utilizzando un maschio di lupo, Sarik..
Da quel momento in poi per gli accoppiamenti si utilizzò solo sangue puro di Cane Lupo Cecoslovacco, che venne riconosciuto come razza nazionale dal Comitato federale dell’associazione allevatori della Cecoslovacchia. La quinta linea di sangue fornita dall’unione tra
Da quello che si conosce oggi, in teoria, quello con Lady, fu l’ultimo accoppiamento eseguito con un lupo vero, visto che le legislazioni non lo permettevano.

Il primo standard di razza fu quello proposto nel 1966 dall'Ing.Hartl che poteva allora contare quattro generazioni di ibridi della prima linea di sangue della lupa Brita e del pastore tedesco Cesar z Brezoveho Haje e due generazioni della seconda linea di sangue della stessa lupa Brita e del pastore tedesco Kurt z Vaclavky.
Sempre nel 66 fu fatta richiesta di iscrizione nei libri genealogici ma, senza alcun motivo apparentemente razionale, fu rifiutata dagli esponenti del CSSCHDZ addetti a tale autorizzazioni.
Nel 1970 e nel 1976 fu nuovamente richiesta iscrizione ufficiale nei libri genealogici, ma questa volta la negazione arrivò con la motivazione che i soggetti, allora circa 150, erano numericamente troppo pochi.
Nel 1982, dopo anni di continue richieste furono iscritti per la prima volta nei libri genealogici le prime cucciolate sotto il nome di "cane lupo cecoslovacco" e sempre nello stesso anno venne fondato il club ufficiale di razza di cui il maggiore Rosik divenne
presidente, mentre al comitato tecnico venne lasciato a capo il colonello Hartl.
Il passo successivo, quello legato al riconoscimento ufficiale del clc da parte della FCI avvenne solo nel 1994 e nel

PER RIUSCIRE A FARE UNA FOTO DECENTE PER AUGURARE BUON NATALE A TUTTI HO DOVUTO POSARE COME UNA MODELLA...QUEL CAPPELLO CONTINUAVA A SCIVOLARE ..... ERA SCOMODISSIMO!

PROFILO DESTRO....

DRITTA

ATTENTA

ADESSO MI SONO PROPRIO STUFATA DI FARE LA MODELLA - BASTA ... ME NE VADO!!!!!

E COMUNQUE .... TANTI - TANTI AUGURI .....

Quasi per gioco ho lanciato l’idea a qualche persona amante dello stesso mio tipo di cane sparsa in giro per l’Italia di trovarci qui in Trentino per passare una giornata all’insegna dell’amicizia e della voglia di fare due passi con i cani…..ebbene senza nemmeno rendermi conto della cosa tanti hanno risposto positivamente e con entusiasmo…una, due, dieci, venti, trenta persone pronte a venire nella mia regione con famiglia al seguito! Ero onorata della cosa, perché nell’entusiasmo ho letto anche molto affetto, ma ….oh mio DIO….. alla fine le adesioni erano talmente tante che ho iniziato a sudare freddo perché volevo davvero che tutto fosse organizzato nei minimi dettagli ed ero spaventata all’idea che qualcosa potesse andare storto, tanto più che non sono poi così allenata per questi eventi. Il posto lo avevo già scelto, la cornice variopinta del lago di Tovel (valle di non) era perfetta, l’autunno aveva messo la firma al quadro d’autore, i colori giallo e rosso delle foglie e degli aghi di larice si rispecchiavano brillantemente nelle acque cristalline del lago, confondendosi con i toni del verde e del marrone ancora forti e contrastandosi con le cime più alte, spolverate di bianco!
foto dei "navarrini"
La partecipazione è stata davvero molta e sono stata felicissima di avere avuto tanti “ospiti” conosciuti su un forum e di dare ad ognuno un volto.
E’ stata una giornata davvero meravigliosa ed i cani si sono comportati benissimo, anche misha è stata brava e mi ha davvero reso orgogliosa facendomi capire di essere cresciuta e maturata allo stesso tempo.

misha
Unica nota dolente - che però abbiamo risolto tutti insieme - è stato il momento del pasto…forse il proprietario del ristorante dopo aver visto il tipo di cane che avevamo si è rimangiato le sue parole facendomi capire che non avremmo più potuto portare con noi al ristorante i cani …. attribuendo la colpa ad un fraintendimento telefonico… noi però non ci siamo scoraggiati e a parte alcuni abbiamo fatto entrare in modo composto e silenzioso i cani mettendoli sotto ai tavoli….. tutto è andato nei migliori dei modi!

foto di annalisa - yuna la mamma di misha

Allora siamo agli sgoccioli .... ancora qualche balzello da far quadrare e poi VIA ... mamma mia come è bello poter essere reperibili con un semplice trasferimento di chiamata ..... eh si.. .. le mie vacanze VERE saranno in settembre, adesso rimango in città in caso sorgano problemi .... ma dai che non ce ne saranno.... tutte le ditte e i professionosti di settore sono chiusi...... diciamo pure che la mia reperibilità è proprio un pro-forma!

Venerdì sera comincio con l'andare a Como per una braciolata.... pazza? Si! Più precisamente malata di cinofilia acuta .... ci sarà un piccolo ritrovo con un gruppo di proprietari di lupi cecoslovacchi (come Misha - qui metto la foto di 2 esemplari di clc - proprietà di un ragazzo F. che fa delle splendide fotografie, due maschi che mi piacciono tantissimo) con i quali chiacchiereremo fino a tardi ... so che pensare di andare a fare una cena a 300 km di distanza può suonare strano, ma si vive una volta sola, no? E poi vedere dal vivo altri lupi cecoslovacchi è davvero bello, guardare come sono, osservarli, etc.... anche se dovremmo stare attenti ad eventuali incongruenze tra tutti... altrimenti viene fuori un massacro!
Seguirà, oltre alle passeggiate per funghi e alle escursioni in montagna che non conto, una scappata a mangiare il mio gelato preferito in Austria con relativa giornata passata tra malghe e laghetti di Seefeld.
La maratona consuetudinale all'Ikea è d'obbligo.... ogni anno, in occasione delle pulizie generali, mi viene sempre voglia di cambiare qualcosa, giusto per far impazzire Agostino che poi, sant'uomo, dovrà portare tutti i pacchi più pesanti al 4° piano facendo 93 scalini....
non che io scriva parecchio, ma mi sa che per un po' chiudo le trasmissioni ... dove sarò (anche se vicina all'ufficio in caso di bisogno) non ho ne un computer (bleach!) ne internet! Vi lascio con uno sberleffo virtuale consigliandovi di leggere i fumetti di Bill Watterson che raccontano delle avventure speciali di Calvin & Hobbes .... semplicemente eccezionali!





Il giornale locale ha riportato a gran voce la notizia descrivendo come Mario Brunello e il suo violoncello hanno salutato i primi raggi di sole sulle Pale di San Martino, per poi lasciar parlare la Hack, in una prosa chiara, piana, senza enfasi, perfettamente connaturata alla semplicità dell'ambiente alpino e di lei stessa.



Oggi sono 31 le candeline che mi appresto a spegnere, avrò sufficente fiato? dai 20 fino ai 25 era una corsa, poi un assestamento che è volato e di cui non mi sono accorta fino ai 30 e adesso sento di dover rallentare, di frenare il tempo.... sono un po' più parsimoniosa ... ma immagino sia più che normale.
A parte i soliti che se lo sono messo in agenda e che si sono ricordati, per gli altri amici nessuna pubblicità, preferisco dirglielo se ci vediamo lì al momento, tirando fouri la scusa per una pasta o un aperitivo... è la cosa più bella non pesare o non obbligare mai nessuno.
intanto mi sto ascoltando a tutto volume alcune canzoni di Bruce Springsteen che mi cullano in questa prima parte della giornata, poi il programma è di uscire con un'amica insieme ai cani e questa notte, giusto per fare qualcosa di diverso e di speciale ci svegliamo alle 3.30 alla volta del rifugio Fuchiade a passo San Pellegrino dove alle 6 del mattino per il programma "Alba sulle Dolomiti" ci sarà un concerto di Brunello, noto violoncellista, con interventi di Margherita Hack astrofisica di fama mondiale che attraverso le interviste e le sue pubblicazioni mi ha sempre appassionata (per quel poco che posso capire) alle meraviglie e alle leggi del cosmo.
Per completare la mia meritata "beatitudine" ho chiesto in prestito la zia Petrina in modo tale da unirla a Misha nella passeggiata mattiniera e vedere l'alba insieme a due lupone cecoslovacche che adoro e che, ormai, fanno entrambe parte, in un modo o nell'altro, della mia vita.
insomma il programma non sembrerebbe poi così malvagio, semplice, ma decisamente particolare, no? Ormai a chi interessano più pacchettini da scartare ... la cosa più bella sono le emozioni che ti rimangono nel cuore!
Chi ci conosce sa perfettamente il motivo per cui abbiamo scelto di dare il nome "Misha" alla nostra lupetta befana, anzi ai più ho passato il libro che mi fece commuvere tanti anni fa e che mi rimase impresso in modo indelebile.
L'altro giorno, chiacchierando con degli amici, mi è stato fatto notare che se non gli avessi parlato del libro non avrebbero mai avuto occasione di leggerlo ...... e allora mi sono detta perchè non segnalarlo anche qui? eccolo
l'infanzia dell'autrice in fuga dagli orrori nazisti - LA STORIA RIFLESSA NEGLI OCCHI DI UNA BAMBINA
Sopravvivere coi lupi è un romanzo della memoria, il reale e drammatico diario di una bambina ebrea - oggi ultra-sessantenne - che nel 1941 percorre più di 3000 km a piedi dal Belgio all'Ucraina per sfuggire all'odio antisemita e per cercare i genitori deportati. Con gli occhi della piccola Misha riviviamo quel terribile e vergognoso capitolo della nostra storia, restando attoniti spettatori di efferate brutalità e disarmati lettori di fronte a tanta semplicità e freschezza narrativa.
La II guerra mondiale sembra farci un po' meno paura se rivista con gli occhi di una bambina che sopravvive a freddo, violenze, dolore e disperazione. La viviamo con lei "ai margini", addentrandoci idealmente nei boschi europei, in compagnia di cani e lupi selvatici, più umani del genere umano.
Misha forse non è pienamente consapevole di quale disgrazia si stia abbattendo sull'umanità intera: correndo e scappando cerca e sogna un futuro migliore. La disperazione le dà la forza, l'innocenza dei suoi anni la protegge dalla realtà. 50 anni dopo racconta la sua storia, per non dimenticare, e lo fa con la freschezza ed il candore della bambina di una volta che ha dovuto crescere troppo in fretta.
I pochi giorni felici per lei sono quelli in cui viene adottata da una coppia di lupi, che la trattano alla pari dei propri lupacchiotti e che la ricoprono, oltre che di parte del cibo cacciato, di calore e di affetto.
La sua fuga dura oltre 4 anni, vive in mezzo ai boschi, gli unici suoi amici diventano una famiglia di lupi con i quali trascorre una parte del "viaggio". Mangia bacche, radici, quello che riesce a razziare nella case in cui riesce ad avvicinarsi e spesso, molto spesso, non mangia nulla
“Molta gente usa il termine "bestiale" per descrivere ciò che i nazisti facevano alle loro vittime, e ritiene che si comportassero "come animali". Quando sento queste affermazioni, io rispondo sempre: "No, i nazisti si comportavano come esseri umani". Solo gli uomini hanno la capacità di uccidere per piacere, assaporando la sofferenza ...”
un'immagine abbastanza recente dell'autrice che oggi vive in America co, purtroppo non trovo molte informazioni su di lei, come lei stessa, credo, non voglia vengano trovate.