
che periodaccio ....ero così' contenta dell'estate irlandese che aveva colpito insistemnete la nostra penisola.... non si sudava, la notte si dormiva bene senza condizionatore, si poteva fare qualche lavoretto casalingo senza morire affogati nel proprio sudore....e invece - eccola - l'ondata di caldo africano....ora, la casa è uno sfacello, cumuli di peli dei cani e del gatto si rincorrono a vicenda a seconda dell'intensità impostata sul ventilatore, l'idea di cucinare qualcosa è assolutamente un'eresia, tanto che le scatole di take-away e di cibo spazzatura si accumulano nel bidone delle immondizie a scapito di quel poco di dieta che ci si era imposti di fare poco prima .... l'idea di raparsi a zero è fortissima, ma chi me lo ha fatto fare di avere i capelli lunghi? l'intenzione di prendere la macchina, caricare misha e petra e andare in qualche posto in cui buttarsi letteralemnte nell'acqua godendo del refrigerio sulla pelle bollente è fortissima, ma al solito, bisogna fare i conti con tutti i divieti per i quattrozampe presenti nelle aree più acessibili, ovvio che però qualcosa mi verrà in mente, giovedì nella mia città ci sarà festa per il patrono, se riesco, una transvolata in un lago vicino in cui, forse, ci si riesce a ritagliare un angolino in cui entrare in acqua con le due befane.....sarebbe davvero splendido e se non sarà così... si va in montagna almeno sui 2.000 mt di quota per scappare da questa canicola estiva!!!
(immagini liberamente tratte da internet - vedi anche www.jpergrafando.it)

sono mancata un po', ma in questi ultimi mesi a causa di qualche spesa imprevista che si è sommata ad altre in calendario ci siamo ritrovati a contare anche le monetine e a dover dire di no a tanti amici che ci avevano invitato fuori per mangiare pizze e gelati! Effettivamente l'aumento del costo del carburante ha inciso parecchio sul nostro bilancio mensile...per impegni pregressi dobbiamo fare all'incirca 2000 km al mese di cui 1500 di autostrada e proprio qui c'è stata la mazzata ..... Erano tantissimi anni che non mi accadeva e devo dire che dopo l'iniziale momento di panico e negatività che la cosa ha comportato a livello psicologico (quando non si è abituati ci si sconforta immediatamente) ho cercato di vedere il lato positivo della cosa...non che sia mai stata ricca, ma si arrivava a fine mese sempre giusti, avanzando poco, ma godendosi sicuramente la vita! invece in quersti ultimi mesi sia io che agostino ci siamo inventati piatti prelibati con la dispensa e frigo vuoto, abbiamo capito quante cose siano superflue e quanti prodotti alimentari si infilano nel carrello solo per abitudine o per comodità, abbiamo fatto la classifica dei posti dove se possono ti tolgono anche le mutande e cercato i distributori meno cari. abbiamo guardato e riflettutto sul ccomportamento di tante persone che risparmiano all'osso, altre che spendono senza accorgersene, abbiamo rivalutato il senso di tante piccole cose e sapete la cosa più importamnte? ho ricominciato ad apprezzare cose che prima erano normali, non si butta più via nulla e si sorride alla vita senza domandarsi quanto sarebbe stato bello andare a sentire quel concerto o a vedere quel film! vi riuscite ad immaginare quanto gusto abbiano in più le pesche o le fragole comperate aspettando l'offerta del supermercato? o l'attesa delle ciliege e meloni? a me questo periodo di magra (che spero comunque passi in fretta) mi ha fatto capire tante, tantissime cose e soprattutto mi ha insegnato a valorizzare tutto e a non dare nulla per scontato!

Alle volte – perché crediamo di fare del bene – ci buttiamo a capofitto in un progetto, con tutta l’eccitazione e la voglia di cambiare positivamente la realtà, volendo aiutare qualcuno che crediamo svantaggiato.
Il più delle volte ci scontriamo con il fatto che quanto crediamo positivo, magari non lo è o, al massimo, si rivela del tutto inefficace.
Ma quando c’è anche il minimo sentore che la nostra azione ha migliorato una situazione, almeno per me, si apre un tripudio di felicità, un cocktail di incontenibile euforia che mi appaga per giorni interi.
È più forte di me… tutte le volte mi riprometto che sarà l’ultima volta e poi non riesco mai a dire di no.
Quando però c’è non solo un bilancio negativo, ma il proprio intervento è considerato del tutto inadeguato e visto in malo modo lo scoraggiamento, la delusione e la tristezza vincono su qualsiasi altra emozione.
Questa volta chi ci perde è un animale, un animale che credevo davvero di poter aiutare.
L’umiltà di chi lo possiede purtroppo non esiste e proprio per questo la strada che stanno percorrendo insieme è sbagliata … non lo dico perché amo indossare le vesti del giudicatore, cioè di quello che addita ingiustamente e basta, ma perché, anch’io ho sbagliato e ho avuto la fortuna di trovare qualcuno che mi ha fatto vedere che c’erano altre strade.
Io però ho stretto i denti e ho migliorato, loro faranno altrettanto oppure si arrenderanno a discapito di quell’animale?
Dentro di me continuo a sperare solo il bene per una piccola dolcissima anima a quattro zampe!
foto scaricata da internet

Carne da macello ….. esseri umani che vengono trattati ne più ne meno di bestie senz’anima ne sentimento.
Questo è quello che vedo fare agli italiani … in generale…. una donna delle pulizie, una badante, un’inserviente…. tutta gente di categoria B.
Mi viene semplicemente schifo dinnanzi a tanta crudeltà e all’idea che qualcuno possa pensare ad una superiorità tra persone, classi sociali e lussi.
Io certo non sono ricca, ma se lo fossi cercherei di cambiare il mondo….ricordo che da bambina mia mamma mi leggeva sempre le filastrocche di Gianni Rodari e una in particolare mi piaceva tantissimo, parlava di un panettiere che faceva un pane così grande da sfamare tutte le persone …. Basterebbe poco, a volte è sufficiente una pacca sulla spalla, un abbraccio, un grazie….
bisogna dare e ricevere...non pretendere e basta con aria di sufficienza!

E' un periodo questo che tutto va storto, ogni giorno c'è qualcosa che non va, qualcosa per cui dover lottare a denti stretti ... inizio ad essere stanca, arrancante, grigia.
Cerco di mascherare il più possibile la cosa, ma la sera, quando mi tolgo quel filo di trucco che uso e sono davanti allo specchio devo fare i conti con me stessa e lì non c'è maschera che tenga.
Responsabilità varie a cui non posso sottrarmi non mi permettono di mollare, di riflettere a mente fredda, di prendere ossigeno. Vorrei volare via, parlare in silenzio, soffocare tutti gli aspetti negativi senza conseguenze....vorrei ricominciare ad essere quella di sempre, allegra, sorridente - pronta a porgere la mano a tanti.
questa volta sono io che sto affogando...sono io che vorrei trovare l'aiuto senza domandarlo, vorrei - vorrei - vorrei. Passerà, ma questa è l'ultima volta che tocco il fondo, devo cambiare, dare un giro di boa e riprendere il vento in poppa!
E' proprio vero che i soldi ingialliscono i rapporti, il divario tra chi li ha e chi no è talmente forte che ci si allontana sempre più...ed in questo caso, io sono felice di essere "povera", di arrivare a fine mese giusta e di non concedermi lussi, tappeti persiani, alberghi, cristalli, ori e tante altre cose ... che per me assolutamente non fanno la "differenza"...
tutto quello che mi serve, l'affetto di chi amo ce l'ho...prima fra tutte misha che si concede per quello che sei e non per quello che hai!
avrei così tante cose da imparare da lei....

fino ad oggi non avrei mai pensato che ci fosse la possibilità che delle persone che mi conoscono personalmente potessero leggere questo blog....
accidenti invece è successo! "sai vale, ho visto il tuo blog!" - "mi è capitato di trovare un blog tuo" - "ho letto quello che scrivi" -
AHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!! Panico da prestazione!!!!!
Oh mamma! adesso devo scrivere delle cose serie! riuscirò mai a cogitare pensieri razionali, ma soprattutto interessanti?
Eccoci arrivati anche quest'anno alle feste.... chissà perchè ma a me mettono sempre tanta tristezza.... e come ogni anno - proprio in coincidenza al Natale, mi capitano storie inreali....dunque ..... iniziamo da principio -
FALU' - un ragazzo di colore che è stufo di fare una vita sui marciapiedi, stanco di vendere accendini e berretti di lana oppure ombrelli quando piove. Mi dice che adesso può e vuole chiedere il permesso per mettersi in regola e per riuscire ad avere, finalmente, un lavoro serio, in fabbrica. Mi chiede con le lacrime agli occhi di aiutarlo. Subito mi sento dire da chi mi sta accanto di lasciar perdere, di non immischiarmi, ma io voglio guardarmi allo specchio e fare "la differenza" - sapere quanto meno di averci provato. Prendo in mano il telefono e faccio un primo giro di telefonate alle persone che credo possano dare un lavoro a Falù, elemento obbligatorio e fondamentale per presentare la domanda di permesso e iniziare così il macchiavellico iter burocratico italiano. Niente. Riprovo il giorno dopo e quello dopo ancora - finalmente trovo una persona che mi dice disposta a provare senza impegno. Mi precipito da Falù e gli consegno quel numero di cellulare per prendere accordi, quella speranza appuntata a biro su un foglietto. Falù, chiama, parla eccitato con il suo italiano "arrotondato".... e alla domanda -"che esperienza lavorativa hai" lui è onesto e risponde che in Italia nessuno gli ha mai dato una possibilità, ma che nel suo paese ha già fatto il lavoro per cui è candidato. In un secondo - per la sua franchezza, Falù vede sfumato il suo jolly, la sua possibilità di abbandonare il lavoro sulla strada .... oggi, quando lo incontro e lo vedo sorridente che mi saluta, mi vergogno, non sono riuscita a fare quella "differenza", nessuno rischia .... ma rischia cosa, mi domando? Falù mi ha detto che non importa, che è lo stesso e che è contento che comunque qualcuno sia andato al di là degli accendini .... prò a me è rimasto solo tanto amaro in bocca.
UNA CAGNOLINA - una tenera e piccola cucciolona di nove mesi, che vive con la sua nuova famiglia da sei e che per l'irruenza e la tipologia caratteriale propria della razza fa malanni, è impegnativa e pesante da gestire. Una cagnolina voluta, comperata e desiderata, in particolar modo da un membro adolescente della famiglia. Famiglia per bene, ricca e benestante, casa da urlo, sfarzosa e pregiata nei dettagli, modi e gesti di chi se la passa bene. Famiglia che quando mi interpellò per avere informazioni relativamente alla tipologia del cane ebbe da parte mia chiare indicazioni circa l'impegno e che anzi, invitai più volte a venire "in area cani senza cane" per capire se quello era davvero il cane per loro. Non li vidi mai, ma dopo qualche tempo incontrai in città il figlio con una cucciolotta batuffolosa al guinzaglio. A quel punto li invitai a frequentare il forum in cui tanti padroni si scambiavano commenti, consigli ed esperienze e gli dissi di passare a casa mia per prendere - in prestito - la narrativa che avevi a disposizione che penso sia utile per instaurare un corretto rapporto con un amico a quattro zampe. Non vennero mai. Ieri la telefonata in cui - in lacrime - mi dissero che non ce la fanno più. Ieri la mia visita da loro per rendermi conto della situazione e dei danni e del cane. Situazione che reputo normalissima sia per l'età stessa del cane sia per il tipo di rapporto errato che hanno impostato sin dall'inizio con quel cane che non ha chiaro il ruolo che deve ricoprire, il suo posto e che non ha un vero legame FORTE - viscerale con nessuno dei quattro componenti. Ho parlato e ascoltato per un'ora, ho detto loro cose che non volevano sentire e per cui continuano a manifestare sordità e cecità, gli ho dato dei suggerimenti che sono l'unica via per cercare di re-impostare il rapporto e instradarlo correttamente. Credo di essere riuscita a prendere tempo per quella cagnetta, ma se loro non faranno esattamente quello che gli ho detto non cambieranno nulla e quindi l'abbandono sarà assicurato... rimarranno nella loro bellissima gabbia dorata, soli più che mai, nello sfarzo di una vita addobbata e ricca, ma spero con un pezzo di cuore in meno!
UNA CUCCIOLATA - (vedi qualche post precedente) uccisa dal proprietario perchè frutto di una fuga da parte di un'altra cagnetta, cuccioli "meticci" volati sul ponte dell'arcobaleno senza motivo e con troppa facilità. Nemmeno uno schiaffo morale al padrone che ha compiuto questa barbaria, nulla di nulla....purtroppo io non lo conosco personalmente e non ho alcun titolo per metterlo sul banco degli imputati. Colpevolizzo, magari ingiustamente, chi - anche se con tristezza e sofferenza nel cuore - ha assisto silenziosamente alla faccenda. Sarebbe stato riservato lo stesso trattamento se non fossero stati meticci? E - soprattutto - dato per scontato che il proprietario non spenderà un centesimo uno per la sterilizzazione - se accadrà un'altra volta si farà qualche scupolo?
ANZIANA - anche quest'anno vedo la stessa persona - sola - questa volta abbandonata in un letto, ammalata e con una sorte segnata, anche se - la sorte - non ha ancora dato indicazione precisa relativamente alla triste data. Una persona che nella vita non ha ricevuto nulla, vissuta anch'essa in una gabbia dorata, con tanti soldi, ma senza essere amata - veramente - da nessuno. La badante ....l'unica persona che davvero le sta vicino toccando intimamente non solo l'anima di questa persona anziana, ma anche il cuore. L'unica che, al momento del bisogno, ha preso in mano la situazione, strappandola dal lungo viaggio per un soffio, soffio che spirava solo per una negligenza ma non perchè fosse arrivata l'ora. Gli eredi, intanto, stiravano già il vestito da metterle una volta nella bara. Quanta tristezza!
Queste quattro storie vissute nel mese di dicembre 2007 mi spingono sempre di più a riflettere ... a leggere il mondo con un'altra chiave di interpretazione, ad odiare l'uomo per l'arroganza di decidere sulla sorte degli altri - animali e non - e di sperare che prima o poi ci sia una giustizia che senza sconti di pena e senza poter essere comperata da nessuno, nemmeno dal più ricco, dia alle persone quello che veramete si meritano per il loro operato e per la mancanza di amore.
BUON NATALE A TUTTI!
In questo ultimo periodo ho fatto un sacco di cose….innanzi tutto ho lavorato…c’è chi dice che non lo faccio mai, ma non è vero…ahimè mi tocca a volte più, a volte meno!!
Mi sento decisamente colpevole per essere mancata così tanto dal blog…devo farmi perdonare….
Cosa potrei fare? Ecco – ho trovato: la fatina del Natale…. chiedetemi tutti i consigli che volete per le feste e troverò le risposte! Promesso (?!?)
Adesso meglio recuperare un po’ le mie assenze!

Allora siamo agli sgoccioli .... ancora qualche balzello da far quadrare e poi VIA ... mamma mia come è bello poter essere reperibili con un semplice trasferimento di chiamata ..... eh si.. .. le mie vacanze VERE saranno in settembre, adesso rimango in città in caso sorgano problemi .... ma dai che non ce ne saranno.... tutte le ditte e i professionosti di settore sono chiusi...... diciamo pure che la mia reperibilità è proprio un pro-forma!

Venerdì sera comincio con l'andare a Como per una braciolata.... pazza? Si! Più precisamente malata di cinofilia acuta .... ci sarà un piccolo ritrovo con un gruppo di proprietari di lupi cecoslovacchi (come Misha - qui metto la foto di 2 esemplari di clc - proprietà di un ragazzo F. che fa delle splendide fotografie, due maschi che mi piacciono tantissimo) con i quali chiacchiereremo fino a tardi ... so che pensare di andare a fare una cena a 300 km di distanza può suonare strano, ma si vive una volta sola, no? E poi vedere dal vivo altri lupi cecoslovacchi è davvero bello, guardare come sono, osservarli, etc.... anche se dovremmo stare attenti ad eventuali incongruenze tra tutti... altrimenti viene fuori un massacro!
Seguirà, oltre alle passeggiate per funghi e alle escursioni in montagna che non conto, una scappata a mangiare il mio gelato preferito in Austria con relativa giornata passata tra malghe e laghetti di Seefeld.
La maratona consuetudinale all'Ikea è d'obbligo.... ogni anno, in occasione delle pulizie generali, mi viene sempre voglia di cambiare qualcosa, giusto per far impazzire Agostino che poi, sant'uomo, dovrà portare tutti i pacchi più pesanti al 4° piano facendo 93 scalini....
non che io scriva parecchio, ma mi sa che per un po' chiudo le trasmissioni ... dove sarò (anche se vicina all'ufficio in caso di bisogno) non ho ne un computer (bleach!) ne internet! Vi lascio con uno sberleffo virtuale consigliandovi di leggere i fumetti di Bill Watterson che raccontano delle avventure speciali di Calvin & Hobbes .... semplicemente eccezionali!


Tempo di vacanze e di gite... ancora qualche giorno lavorativo e poi al via due settimane di montagna (in cui spero vivamente di camminare in scenari incantevoli) .... una di lavoro (la prima di settembre) e poi due di mare in Sardegna ....
la cosa che ho più voglia di fare è quella di camminare a piedi nudi sull'erba appena tagliata del giardino, di mettermi a pancia in su a guardare le nuvole di giorno e le stelle di notte, di oziare sull'amaca gustandomi tanti bei libri (magari leggeri e divertenti) e di non pensare a niente...
mi piacerebbe godere di ogni singolo istante senza pensare di buttare via del tempo prezioso, vorrei non dover pensare agli altri ed essere un po' più egoista e per una volta fare solo quello che mi passa per la mente senza dover compiacere nessuno. Vorrei essere libera di pensare, di vivere emozioni che sto sentendo e che mi stanno travolgendo, senza sentirmi mai in colpa, vorrei avere due ali e volare a mio insindacabile giudizio e volontà verso terre lontane.
e ... infine, visto che ci siamo .... vorrei non dover riaprire casa a settembre dovendo fare pulizie e trovare tutto lindo e sistemato (magari questo sarà un po' più difficile)! ! !

Che rabbia ... AHHHHHHHHHHHHHHH! la sera uno racconta al proprio lui quello che si è letto e quello che si è imparato durante la giornata e lui che fa? Ti canzona ilarmente.....
Ecco .... se ti sei collegato e stai leggendo questo post ...... in tutta risposta ti sberleffo!
Sono sempre stata curiosa, lo sai che mi piace "capirne di più" ... magari sbagliando, magari da testona leggo e non capisco, ma almeno mi ci metto, no? E' per questo che la maggior parte dei nostri amici non conoscono questo blog .... forse me ne vergogno, forse sono troppo timida per far si che lo legga gente che mi conosce..... che vuoi che ti dica... tu hai la musica - io la curiosità ..... morirei se non mettessi il naso nel mondo, anche in campi che non fanno parte del miei studi!

Quando mi metto in testa qualcosa sono abbastanza testarda (c'è chi dice peggio di un lupo cecoslovacco e chi lo ha, sa esattamente a cosa mi riferisco figurativamente).
Mi piace andare e mettere il naso in determinati argomenti (anche se non mi competono o non sono proprio nel mio circolo di conoscenze) e quindi, per gioia vostra, vorrei approfondire qualche lato relativo alle idee, alle certezze, alla logica in generale attraverso lumi del passato.
Ebbene Cartesio si chiedeva cosa fosse possibile conoscere con certezza, rifiutando di accettare come conoscenza certa qualunque cosa di cui fosse possibile dubitare e seguendo questo pensiero arrivò a concludere che l'unica cosa di cui non si può dubitare è la propria esistenza -(riporto dalle sue meditazioni ) - "tutto ben ponderato bisogna concludere e tener fermo che questa proposizione io sono, io esisto, è necessariamente vera, ogni qual volta che io la pronuncio, o la concepisco mentalmente"
Quindi anche se l'affermazione io esisto fosse errata, nell'atto in cui la penso non posso dubitare del fatto che io esisto (in quanto essere che pensa); è questo il significato del COGITO ERGO SUM (penso, dunque esisto) cartesiano.
Locke, invece, con il suo empirismo, stabilsce quali sono gli ambiti ed i limiti della conoscenza umana, prima di poterla utilizzare per la risoluzione di qualsiasi problema. Locke segue l'impostazione cartesiana che tutto e solo quanto possiamo conoscere direttamente sono le nostre idee (intese qui come qualsiasi cosa che sia oggetto dell'intelligenza, quindi emozioni, pensieri, sensazioni, etc.), negando però l'esistenza di qualsiasi idea innata, dichiarando che tutte le nostre idee ci vengono dall'esperienza
Secondo il filosofo inglese ci sono idee di sensazione che derivano dall'esperienza esterna e idee di riflessione, nate dall'introspezione e che la mente a partire da idee semplici costruisce, tramite confronti, raggruppamenti, differenziazioni, etc., le idee complesse.
Da qui con la sperimentazione delle idee semplici di solido ed esteso creaimo l'idea di materia, ma questo è solo un nome per una realtà di cui non abbiamo nessuna conoscenza diretta (non percepiamo la materia, solo la solidità e l'estensione), in altri termini, l'esistenza della materia non è un dato di fatto. Allo stesso modo, il principio di causa-effetto non è che un caso particolare di un gruppo di idee dette idee di relazione che nascono ogni volta che mettiamo in relazione le idee fra di loro: ogni volta che un'idea si presenta alla nostra mente essa è preceduta da un'altra idea che chiamiamo la sua causa, ma ancora una volta dire che A causa B non esprime una conoscenza diretta, né una necessità logica, ma solo una relazione fra idee.
Come suggerisce il testo che sto cercando di leggere (a volte non nego con un po' di fatica) per capire come l'idea assoluta di CERTEZZA sia venuta meno ci si dovrebbe collegare al teorema della incompletezza di Gödel e all'interpretazione di Copenhagen che anche se trattano argomentazioni matematiche affermano:
Gödel (riporto da un testo scientifico) " In ogni formalizzazione coerente della matematica che sia sufficientemente potente da poter assiomattizzare la teoria elementare dei numeri naturali (vale a dire, sufficientemente potente da definire la struttura dei numeri naturali dotati delle operazioni di somma e prodotto) è possibile costruire una proposizione sintatticamente corretta che non può essere né dimostrata né confutata all'interno dello stesso sistema. In ogni teoria matematica T sufficientemente espressiva da contenere l'aritmetica, esiste una formula
tale che, se T è coerente allora né
né la sua negazione
sono dimostrabili in T. "
A prima vista, quindi, per l'uomo non c'è alcuna certezza. Eppure, quand'anche il "genio maligno" ingannasse l'uomo su tutto, non può impedire che, per essere ingannato, l'uomo deve esistere in qualche modo. Non è certo detto che l'uomo esista come corpo materiale, perché egli non sa ancora nulla della materia. Ma l'uomo è sicuro di esistere in quanto è un soggetto che dubita, cioè che pensa.
INSOMMA, ci siamo, pensiamo e ci creiamo tanti problemi!!!! Scusate, vi ho detto che in questi due giorni sono confusa, vero?

Sia ieri che oggi ho un senso di fallimento che mi insegue, a momenti lo batto, vittoriosa mi guardo indietro ... lo stacco che c'è tra noi è troppo poco, l'inquitedine mi raggiunge senza nemmeno che me ne accorga.
Errare è umano, OK, dato di fatto, e quindi "sbagliare" in determinate occasioni è cosa normale, ma credetemi, non so perchè, ma mi sento il peso di tutti questi errori in una volta sola, tutti addosso, uno più soffocante dell'altro.
Tutti noi abbiamo giornate no, la mia deve essere una somma di tanti momenti negativi che sono scoppiati insieme, mi guardo, non mi piaccio, ne dentro ne fuori. Vorrei avere una bacchetta magica e rimediare a tante cose, vorrei poter cambiare certi percorsi e avere avuto il coraggio di prendere tante decisioni, fin da piccola! Mi sembra di continuare a combinare pasticci, il mio carattere, la mia maledetta voglia di cambiare sempre tutto, pensando di fare le cose più giuste.
A volte mi sembra di essere addirittura egocentrica, parlo dei miei interessi così intensamente che da fuori si potrebbe pensare che non mi interessi altro .... sono capace davvero di differenziare il mio punto di vista dagli altri? Sono obiettiva con me stessa? Giuro adesso mi metto a contare quante volte dico "IO"!
Oggi una persona mi ha fatto notare che la perfezione non esiste, uno cerca di raggiungerla, di farla propria, ma effettivamente in un modo o l'altro c'è sempre una falla che non fa distinzione tra geni e stupidi, grassi o magri, belli o brutti.... nessuno di noi potrà mai essere "completo, maturo e senza difetti".

Tante volte me lo chiedo, soprattutto la mattina, assonnata, davanti allo specchio. Di risposte non ne ho mai una uguale, di giustificazioni, invece, tantissime. Chiariamo subito, non sono nè Pamela Anderson, nè la Bellucci, anzi, credo che la mia autostima femminile sia davvero a livelli minimi storici se non completamente assente. Detto tra di noi, sono la classica persona che odia qualsiasi tipo di aggeggio ... opss.... (scusate) "accessorio" femminile: borse, tacchi e gonne mi fanno venire quasi il mal di pancia e quando li uso non sono me stessa - sembro uno "stoccafisso".
Non sono ne una 42, ne una 48 però i miei bei chiletti li ho messi su, soprattutto dopo aver smesso di fumare ed essermi rotta una gamba; sono lì e tra la ritenzione liquida e la pillola non credo abbiano la minima intenzione di abbandonarmi ....
Il mio tipo di lavoro, a stretto contatto con il mondo dei cantieri, degli studi di progettazione, etc. probabilmente non mi pone nemmeno nella condizione migliore; forse, se fossi in uno scenario commerciale a contatto con il pubblico dove tutto "deve" essere venduto al meglio sarei un'altra... chissà.... non ho nemmeno idea di cosa significhi avere lo smalto sulle unghie o la griffe a tutti i costi addosso.
Ma ...l'ideale di bellezza, al giorno d'oggi, cos'è? Si guarda l'aspetto esteriore - scusate preferisco chiamarlo con il termine che uso io - CONTENITORE - o l'essenza? Il paio di tette megagalattiche e il culo, oppure lo "spessore" caratteriale? Si guarda il conto in banca e l'apparenza dello stile di vita o la macchina di chi ci viene a prendere?
Io, in tutta onestà, non credo di aver mai avuto "morosi" belli, il fighetto di turno, per intenderci. Mi attraevano i pensieri, i valori, i modi di fare, l'intelligenza.... ahhhh non c'è nulla di più sexy e di terribilmente accattivante di una mente brillante! I belli, si ci sono stati, ma solo per periodi brevi e comunque con già un "the end" anticipato, nessun futuro -Mai, per l'amor di Dio! Io, che di mio non ci tengo assolutamente all'esteriorità come fattore determinante, mi cerco un'esteta? Naaaaaaaaa!
Odio chi spende soldi in gioielli o in mazzi di fiori, il mio compagno ha il veto assoluto di buttar via i soldi così, piuttosto si va via un w-end in posti incontaminati, arrampicandoci su qualche cocuzzolo montano o a goderci il mare, lontano da tutti.
Non conta l'età .. preferisco un uomo capace di sostenere un dialogo maturo e che sappia approfondire senza paura tante sfaccettature quotidiane, che ci metta del suo e che non si nasconda mai dietro a nulla, che mi speighi le cose, magari anche quelle più complicate. Mi piace l'ironia, l'intesa, anche quella fatta di silenzi. Mi piace vedere un uomo rapito nella lettura di un libro o assorto a meditare.
Quello che mi chiedo è cosa cerchino le donne o gli uomini oggi, quanto i mass-media ci abbiano influenzato nelle scelte- in questo mondo di contenitori perfetti, pelli abbronzate, toraci e gambe depilate - che ci offre la società. Tanga, tette e culi? Per conto mio preferisco il vedo e non vedo, mi piace lasciare spazio all'immaginazione, scopriere piano - piano, non offrire tutto su un piatto, senza nulla di contorno. Forse sono matta, in controtendenza con il resto delle donne ... non lo so - chiedo a voi!
botero (da cui ho preso l'immagien) dice: «Credo che l'arte debba dare all'uomo momenti di felicità, un rifugio di esistenza straordinaria, parallela a quella quotidiana. Gli artisti - oggi - preferiscono lo shock e credono che basti provocare scandalo. La povertà dell'arte contemporanea è terribile, ma nessuno ha il coraggio di dire che il re è nudo»